Lettera aperta ai giovani di An

 
RIVOLTA GENERAZIONALE IN NOME DI VECCHIE IDEOLOGIE
 

Dal presidente di Azione Giovani Varese Stefano Clerici parte l’appello alla “rivolta generazionale”. Condivido lo spirito e apprezzo l’entusiasmo e mi auguro che questo intervento possa stimolare un dibattito serio e scevro da interessi di partito.

Accetto la critica all’attuale Governo anche se il precedente non mi pare abbia brillato granché, anzi tra i due Governi, Berlusconi e Prodi, scorgo, sui temi fondamentali, una spessa linea di continuità a dimostrazione di come il modello liberal-capitalista sia cosa acquisita da destra a sinistra.

Clerici condanna senza appello il ’68 che, a suo dire, con le sue parole d’ordine – egualitarismo e pacifismo –  ha gettato le basi e fornito gli uomini per il declino del nostro Paese. Non sono d’accordo.

Il ’68 invece ha rappresentato, per dirla con Julius Evola, una “rivolta contro il mondo moderno”, il suo slogan principale “l’immaginazione al potere", è stato preso in prestito dal movimento futurista di Marinetti. E’ nato nei primi anni sessanta nei campus universitari americani ispirandosi al pacifismo di Ezra Pound, il poeta anti usura estimatore del Duce.

Se nel mondo occidentale il movimento del ’68 si è caratterizzato in chiave anticapitalista, nell’Europa dell’est ha assunto una connotazione anticomunista che ha portata giovani come Jan Palach in Polonia e Alain Escoffier in Francia ad immolarsi col fuoco per la libertà dei popoli oppressi dal comunismo e condannati dall’indifferenza dell’occidente.

Poi sono arrivati i partiti e quelli più forti hanno imposto la loro ideologia. La parte del leone l’hanno fatta i partiti comunisti e in Italia la Democrazia Cristiana, con l’arco costituzionale di De Mita, ha contribuito e riesumare l’antifascismo per mettere fuori gioco la destra politica e avviarsi, con questa onorificenza, a costruire il compromesso storico con il Pci. E quella splendida esperienza generazionale, quegli entusiasmi, quella voglia sincera di libertà e di cambiamento si è poi dissolta nelle acque torbide della politica e nel sangue degli anni di piombo.

Nel proclama dei giovani di An si elogia il principio, caro ai liberali, di “meritocrazia”, intesa come parola chiave per il riscatto della nostra società. Non ci siamo.

Una persona capace si afferma in qualunque regime e in qualunque situazione, sono le persone meno dotate che, in un sistema a meritocrazia avanzata, soffrono e sono emarginate o, peggio ancora, sfruttate e oppresse. La meritocrazia, ossia la selezione esasperata, porta a società violente, società magari opulente, ma sicuramente prive di umanità. Basta uno sguardo oltre oceano per rendersene conto.

Il mondo ha bisogno di ben altro per riprendere il suo cammino verso la civiltà e non è con ricette vecchie e superate, nate trecento anni fa e care ai vari Berlusconi, Fini e Veltroni che si possono riaccendere gli animi sopiti di una generazione spenta.

E se rivolta deve essere che rivolta sia! Ma in nome di valori veri, valori di socialità, identità e partecipazione e nel rispetto dell’ambiente. Una rivolta che abbia come obiettivo il superamento delle ideologie materialiste e Darwiniane e che tenda ad una rinnovata comunità di popolo in cui l’uomo ritrova se stesso e la Nazione s’identifica nello Stato.

Artorius

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11 risposte a Lettera aperta ai giovani di An

  1. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo,
    sono d\’accordo con te. Il merito può diventare un\’arma a doppio taglio se diventa l\’unico discrimine per la valutazione dell\’individuo: finisce per dividere la società in due. Da una parte, quelli belli, con ottimi voti, master nelle migliori università (comunque i ricchi, quindi) e dall\’altra i servi della gleba. Però (la mia maestra mi darebbe uno sganassone: "mai iniziare la frase con però!") bisogna anche considerare i raccomandati. La nostra bella società, in qualunque campo, è occupata dai "figli di", i raccomandati per forza. I "figli di" Angela, Augias, Gavronski, Facchinetti, ecc. ecc. Oh, qualcuno è pure bravo, ma sant\’iddio, come può il figlio dell\’operaio, che pur meriterebbe, emergere, se tutte le nicchie sono occupate da gente con "diritto di nascita"? E\’ un problema interessante ed io non ho la soluzione, purtroppo.
     
    Hai proprio ragione: la meritocrazia, non è un bene assoluto e può comunque diventare mezzo di discriminazione.
     
    Cordialmente tuo
    Roberto

  2. Gianfredo ha detto:

    Publicatto oggi a http://www.tsunamipolitico.com
    Tanti salutti
    Walter Romero
    Tsunami Político  –   Novopress.info  (Argentina)

  3. Gianfredo ha detto:

    Ciao Gianfredo, diciamo pure che il governo prodi sta facendo veramente male a tante persone (non è demagogia), mentre Berlusconi si era appiattito all\’abitudine dei governi italiani cioè a far niente!
     
    Mentre sul \’68 quello che critichiamo totalmente e credo che anche Clerici sia daccordo, non è il significato originale che vedeva un\’intera generazione europea contro governi vetusti, "post-2a guerra mondiale" e ultrà conservatori. La critica è rivolta a ciò che ha prodotto il \’68 l\’azzeramento della meritocrazia rimpiazzata dalle caste e baronati (la politica dei figli di…), questo perchè è stata cavalcata ed usata dalla sinistra sicuramente per colpa anche di Almirante.
     
    ora ti saluto anche se il discorso è ancora lungo perchè orfeo inizia a chiamarmi!
     
    Ciao!
     
    Teo

  4. Gianfredo ha detto:

    Sottoscrivo, al solito. Senza considerare che, diciamolo pure fra di noi e a denti stretti, se volessimo proprio appiattirci su minchiate come la meritocrazia (e chi valuterebbe poi \’sti meriti?) fra i giovani -anche di AN- temo che noteremmo poche eccellenze.  A presto!

  5. Gianfredo ha detto:

    Complimenti per me è sempre stato difficile, trovare opinioni con cui possa concordare pienamente, io una volta scrissi che il \’68 aveva fatto tremare le poltrone delle cancellerie di mezza Europa e ch\’era stato il più grande fenomeno di rivolta in cui lo spirito giovanile e culturale delle università aveva messo in discussione non una fazione politica o l\’altra, ma la struttura stessa dell\’organizzazione sociale e politica della nostra società.
    Solitamente i complimenti non li faccio a nessuno, ma è da qualche tempo che ricevo la vs. newsletter e devo dire che ogni volta è interessante, gli argomenti sono affrontati con onestà e con una profonda conoscenza culturale e sociale, continuate così.
    Cordiali saluti M. P. Carletti

  6. Gianfredo ha detto:

    Salve,ho pubblicato il testo a questo link: http://www.caserta24ore.org/forum/viewtopic.php?p=704#704.Molti saluti.Antonella

  7. Gianfredo ha detto:

    GALLIATE (NOVARA) 11ottobre 2007
     
        COMPLIMENTI !!!!!
        HO 52 anni e ho fatto il 68 a destra ( a 15 anni era molto duro !)
        Spesso condivido il Vs/ pensiero anche in tema ambientale , mi sono sempre definito un nero-verde, anche perchè non ho mai  ritenuto che la difesa dell\’ambiente potesse essere  monopolio di una sinistra urlante e inconcludente !
        Ho presieduto la commissione AGRICOLTURA -FORESTE- CACCIA PESCA -PARCHI -TURISMO della Provincia di NO e ho scritto parecchie relazioni interessanti riguardo ai PARCHI e al loro scopo , snaturato dagli amministratori di sinistra.
        Sono consigliere comunale a Galliate da tre mandati, sono consigliere del Parco ticino piemontese da quindici anni ( uno dei tre consiglieri di opposizione !), sono stato sino al 2004 Consigliere Provinciale !
        Sono scazzatissimo di questa politica di faccendieri  e della CASTA che governa e che fa opposizione !
        Cordiali saluti!
                                                                                                                        consigl.comunale  
                                                                                                                        Adriano CRESPI    

  8. Gianfredo ha detto:

    Trovo pregevole quanto hai espresso.Stefano.

  9. Gianfredo ha detto:

    FRANK ZAPPA ERA UN DROGATO E LIBERAL-CAPITALISTA QUALE SONO IO!!! OH YEAH. IL CAPITALISMO è LA MEGLIO VIA. W IL CAPITALISMO E LA CAPITALIZZAZIONE DELLA VITA. UGUAGLIANZA DI POSIIBILITA\’ MA CHI LA SPUNTI LA SPUNTI.

  10. Gianfredo ha detto:

    Al signor Clerici il grande Totò risponderebbe: “Ma mi faccia il piacere!”.
    Saluti, FR

  11. JuliuMack ha detto:

    #uname, https://www.youtube.com/watch?v=3JFr5nft6qs

    What necessary words… super, a magnificent phrase

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