Boicottare le olimpiadi? Si, per lavarsi la coscenza!

 

Repressione cinese e ipocrisia occidentale

 

La Cina è una dittatura e come tutte le dittature che si rispettino esercita il suo potere con il pugno di ferro e non ammette secessioni. Non lo scopriamo oggi, ma lo sappiamo da sempre, da quando Mao, nel 1949, ha preso il potere. Questo però non c’impedisce di fare lucrosi affari con Pechino, di impiantare fabbriche e di far produrre, a basso costo, quei beni di largo consumo poi venduti in Europa a prezzi esorbitanti (salvo poi lamentarci per l’invasione dei prodotti Made in China che costringono alla chiusura le nostre aziende).

Mi viene da sorridere, quando penso ai giovani di An (non me ne vogliano i miei amici di Azione Giovani) che organizzano convegni per denunciare i Laogai (campi di lavoro forzato dove si produce per le multinazionali americane ed europee) e manifestano a favore del Tibet libero mentre il loro capo, Gianfranco Fini, invoca la fine dell’embargo alla vendita di armi da guerra alla Cina.

Questo è il nostro Occidente, e per Occidente intendiamo l’America visto che l’Europa ha  perso da tempo la sua identità politica e culturale per diventare un’appendice degli Usa.

Con quale coraggio denunciamo l’annessione cinese del Tibet dopo aver invaso, devastato e fatto precipitare in una sanguinosa guerra civile due paese sovrani come l’Afghanistan e L’Iraq con il pretesto della democrazia?

Con quale faccia tosta ci prepariamo a invadere l’Iran per impedire agli iraniani di dotarsi di armi nucleari, quando il più grande produttore, esportatore e utilizzatore al mondo di armi di distruzione di massa è proprio l’America?

Dai bombardamenti a tappeto sulle città italiane e tedesche sul finire della guerra, dalle bombe atomiche sganciate su due delle più popolose città del Giappone (non ne bastava una?), agonizzante e prossimo alla resa, dalle bombe al napalm per bruciare i villaggi vietnamiti con i contadini dentro, dalle bombe al fosforo che hanno corroso e scarnificato 20mila persone, donne, vecchi e bambini, a Falluja in Iraq, fino alle armi all’uranio che hanno contaminato migliaia di bosniaci e che ancora oggi mietono vittime tra i civili e tra gli stessi soldati che ne sono venuti a contatto l’America si è sempre distinta nel massacrare, dall’alto dei suoi aerei, civili inermi per tutelare i suoi interessi economici e geopolitici e imporre, con le buone o con le cattive, il suo modello di civiltà usa e getta.

Ci domandiamo fino a quando dovremmo tollerare, non il sonno ma l’ipocrisia e la barbarie di questo Occidente sempre più americanizzato?

Se veramente vogliamo aiutare il Tibet invece delle olimpiadi, che andrebbero lasciate agli sportivi,  boicottiamo le aziende occidentali che fanno affari in Cina e protestiamo contro i nostri governi che stringono mani grondanti di sangue in nome del libero mercato.

Artorius

 

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8 risposte a Boicottare le olimpiadi? Si, per lavarsi la coscenza!

  1. Gianfredo ha detto:

    Ciao sono Malika
     
    Ho partecipato ieri la convegno, volevo ringraziare per avere  organizzato questa conferenza che mi ha dato modo di capire meglio la situazione in Tibet,mi sento impotente d\’avanti a queste situazioni nel mondo, grazie ad ogni per il suo intervento.
    sono straniera e mi trovo in Italia, oggi è il mio ultimo giorno di lavoro perchè l\’azienda chiude per motivi che condivido, l\’azienda a deciso di chiudere perchè mentre l’attività è in pieno sviluppo ma abbiamo preso coscienza che per noi è tempo di porre dei limiti alla esasperata ricerca di prodotti che concorrono ad impoverire le risorse naturali ed a deturpare il nostro pianeta.

     Inoltre la selvaggia produzione asiatica alla quale tutti attingono, realizzata con materie prime non controllabili, ed ha prezzi risibili, ha inibito una fabbricazione europea più sotto controllo. 
    Cordialmente 
    malika 
     
     
    Carissima Malika,
    mi spiace per il tuo lavoro, purtroppo siamo tutti vittime del "libero mercato" che impedisce alle nazioni di proteggere le proprie aziende e il lavoro del proprio popolo dalla concorrenza asiatica e non solo (oggi la Cina, domani l\’India, poi il nord africa….un Paese alla fame per produrre a basso costo i beni per l\’Occidente si trova sempre).
    In Italia distruggiamo le nostre arance e costringiamo i nostri agricoltari ad abbandonare i campi e nel contempo importiamo gli agrumi dalla Spagna e da Israele, chiudiamo le tessiture per importare le magliette dalla Cina…. Perchè? Perchè questo è il libero mercato e chi se ne frega se a sofrire sono i nostri lavoratori (gli imprenditori, quelli scafati,  si salvano sempre perchè al massimo chiudono le aziende in Italia e le riaprono all\’esterno), ciò che conta è mantenere alto il principio della concorrenza. Questo è il ragionamento dei nostri politici, soprattutto di quelli di destra che si apprestano a governarci. E le conseguenze le patiamo tutti. Grazie per la tua testimonianza e tantissimi auguri.
    Gianfredo
     
     
     

  2. Gianfredo ha detto:

    Gent. Gianfredo Ruggiero,
    le sue opinioni sull\’occidente possono essere anche veritiere ma…mi sembra che lei non abbia il senso della realtà parla delle realtà dell\’Iran dell\’Iraq, di Falluja come si trattasse di mammolette di prato e non di focolai di terrorismo, fanatismo e di mentalità problematiche anche al loro interno stesso. Si rilegga gli avvenimenti degli ultimi anni che riguardano questi paesi, conti quanti sono stati i morti ammazzati per lotte intestine religiose e di etnie…ma questa volta lo faccia con gli occhi  ben aperti non con gli occhi chiusi. I kamikaze e Osama Bin Laden col suo seguito on sono occidentali….forse le era sfuggito.
    Maria Giovanna
     
    Carissima Maria Giovanna,
    mi capita spesso, quando denuncio le azioni immorali dell\’occidente, di essere accusato di essere filo islamico e di sostenere i terroristi alla Bin Laden, questo denota un certo schematismo mentale secondo il quale o si è con l\’America, e si accetta ad occhi chiusi e senza discutere ogni cosa faccia, o si è complici dei terroristi.
    Excalibur ha sempre  condannato fermamente ogni forma di terrorismo ai danni di civili innocenti.
    I guerriglieri islamici che si fanno saltare in aria nei mercati affollati d\’Israele o che si abbattono sulle torri gemelle hanno sempre trovato in noi la massima riprovazione. Ma questo non ci impedisce di condannare fermamente l\’uccisione di civili inermi quando vengono fatte da nazioni che, oltretutto, si definiscono civili e democratiche.
    Il terrorismo lo condanniamo da qualunque parte provenga e per terrorismo intendiamo, lo sottolineo perchè quest\’aspetto viene spesso volutamente trascurato, l\’uccisione di civili inermi, donne vecchi e bambini per scopi militari, anche quando viene perpetrato in nome della democrazia (la loro).
    Grazie per l\’attenzione e cordiali saluti.
    Gianfredo Ruggiero

  3. Gianfredo ha detto:

    In un mondo in piena disintegrazione, la secessione non dovrebbe essere ammessa da ogni Paese che si rispetti, qualunque sia la forma di governo da esso adottata, se non come esito di un negoziato che salvaguardi l’ordine sociale e la stabilità politica.
    tantomeno, in questo caso, è concessa da quella Repubblica Popolare Cinese la cui dirigenza è ben cosciente delle forze che si muovono dietro il Dalai Lama e degli obiettivi geopolitici che queste hanno in vista.
    qui in Italia, la destra, ed in particolare quella detta radicale, ha dimostrato per l’ennesima (ma purtroppo non sarà l’ultima) volta lo stato comatoso della propria capacità di analisi degli scenari, accodandosi ai migliori disinformatori del Sistema nella campagna sinofobica.
    se proprio si vuole ipotizzare un boicottaggio (strumento di per sé dalle dubbie potenzialità), esso sarebbe piuttosto da indirizzare alle corporation a tendenza monopolistica con sede oltreoceano, non certo alle aziende cinesi “colpevoli” di fare concorrenza ai laboratori gestiti dagli amici di Tremonti & co. (allegra brigata che patrocina l’autarchia selettiva…).
     Saluti, FR

  4. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo Ruggiero, come Lei implicitamente avverte nell\’analisi sotto elencata, la drammatica risposta al problema tibetano non può essere espressa nella solita fantomatica "Terza Via".
    Il Tibet, allo stato attuale, o è cinese o è americano. Tra queste due soluzioni, mi dispiace per le anime belle e stordite della solita incapace estrema destra, un italiano e un europeo degni di questo nome non possono che sperare nella conferma di un Tibet cinese. O dobbiamo ogni volta spiegare che TUTTE le nostre mosse, se vogliono avere un senso, devono essere in funzione antiamericana????
    Noi dobbiamo fare politica, non astratte missioni umanitarie a favore dei buddisti o chiunque altro.
    Che poi ci si auguri che la cultura tibetana venga rispettata dalla madre patria cinese questo è un altro paio di maniche. Evitiamo, però, di lavorare indirettamente per gli USA. Questo discorso vale anche per i Karen in Birmania, per i Ceceni in Russia o per i cristiani (ancora) in Cina e via discorrendo.
    Un grosso saluto.
    Paolo Bogni   Coord. Progetto Eurasia
     
     
    Carissimo Paolo (possiamo anche darci del tu),
    condivido in buona parte le tue considerazioni, tieni presente che il mio intervento era teso a sottolineare l\’oppurtunismo di questo Occidente che alcuni si ostinano a considerare solo "distratto".
    L\’Europa è invece parte attiva e diligente nell\’opera di omologazione e di asservimento del nostro continente agli Usa.
    Non sono invece convinto che non sia opportuno sorvolare sui crimini cinesi. I crimini sono crimini e vanno denunciati, sia quelli cinesi sia quelli americani, se volgiamo essere credibili.
    Lo Zio Ben (che Dio lo abbia in gloria) riuscì a modernizzare il nostro sgangherato Paese, a dare dignità al nostro popolo e a costruire un Stato sociale senza campi di concentramento, fosse comuni o deportazioni di massa. Seguiamo il suo esempio.
    Grazie e cordiali saluti.
    Gianfredo
     
     
     

  5. Gianfredo ha detto:

    VISTO CHE NON TI STA BENE L\’OCCIDENTE E NEMMENO I CINESI, TI INVITO  STABILIRTI CON I TUOI SIMILI NELLA VS PATRIA D\’ORIGINE IN AFRICA,  CON PREFERENZA ZIMBABWE O DARFUR, DOVE VI ACCOGLIERANNO A BRACCIA APERTE
     
    Mio caro amico (sarebbe cosa corretta e segno di educazione firmarsi),
    a te questo schifo di società, ipocrita, priva di valori, consumista e violenta potrà andarti bene, a me no! Sono italiano, amo la mia Patria e lotterò finché avrò voce in gola e forza di scrivere  per il bene del mio popolo.
    Saluti italiani
    Gianfredo Ruggiero

  6. Gianfredo ha detto:

    quando nel 43-44 passavano le fortezze volanti su nel cielo, speravo facessero presto a liberarci dalla dittatura. se non ci fossero stati gli americani saremmo tutti con la svastica, o con la falce ed il  martello, ed attualmente tutti sotto l\’islam.   e nessuno potrebbe dire  le proprie idee, giuste o sbagliate. neanche il vostro giornalino  esisterebbe. Lo so che non ci credete, ma il fatto di essere giovani  non dovrebbe impedirvi di riflettere. e\’ solo un tentativo di farvi  riflettere il mio. ed un invito cortese a considerare che le guerre  vengono perché nel mondo ci sono le dittature, il colore della  dittatura vale poco per chi viene preso e torturato. e\’ successo anche  a mio Padre.  a 4 Km da Firenze c\’è un bel cimitero americano, con  tanti ragazzi di vent\’anni morti per darci la libertà. Se non fossero  venuti saremmo ancora schiavi di qualche dittatura, di qualche  colore. li ho visti arrivare e, da quel momento, abbiamo potuto parlare e dire quello che pensavamo, giusto o sbagliato.  grazie agli  Stati Uniti. Grazie a Loro, perché con le chiacchiere non si levano le dittature, non sempre. Ai tempi di Saddam venivano torturate ed uccise 11 persone l\’ora, da vent\’anni.  piacerebbe a tutti levare una dittatura con i discorsi, con l\’intelligence, ma non è sempre così. e non possiamo aspettare che ci massacrino, vedi il terrorismo. nel 39 le  democrazie parlavano ed Hitler fece la guerra. i mostri vanno fermati prima. ovunque c\’è la dittatura, lì c\’è un mostro.non sempre basta dire voglio la pace, per ottenerla. Quando mi lavo la faccia la mattina  penso a quei ragazzi americani morti perché io potessi essere libero di  parlare.  C\’è altra gente nel mondo che aspetta questo momento. il mio  vuol essere solo un umile, cortese tentativo di far riflettere, non per  aver ragione, non per avere il deposito della verità.
    Auguri per la vostra vita con tutto il cuore.
    pier luigi
     
     
      Egregio Sig. Pier Luigi,
    per motivi anagrafici non ho vissuto quei giorni terribili, ma ho letto molto, perché non mi sono accontentato della storia che mi è stata insegnata a scuola.  E più leggevo e più i dubbi mi assalivano, soprattutto riguardo la cosiddetta “liberazione” e le modalità con cui gli angloamericani hanno condotto la guerra.
    Fino ad allora le guerre si combattevano tra eserciti, tra uomini consapevoli e motivati, i civili erano risparmiati o, tuttalpiù, vittime collaterali;  con gli americani, vecchi, donne e bambini sono diventati il principale bersaglio per seminare il terrore e demoralizzare le truppe al fronte.
    Gli americani sbarcavano in Sicilia e bombardavano il centro di Milano a che scopo? Dresda, la città tedesca divenuta un immenso ospedale perchè priva di interesse strategico, e stata martoriata per tre giorni consecutivi prima dalle bombe dirompenti e, dopo l’arrivo dei soccorsi, dalle bombe incendiari che hanno bruciato vive oltre 200mila persone, i pochi scampati venivano falciati dal volo radente dei Mustang inglesi. Perché? Le bombe atomiche sul Giappone, prossimo alla resa, sono servite per testare “sul campo” due diversi tipi di ogive nucleari: ancora oggi muoiono civili nati o resi deformi dalle radiazione. Io questo lo chiamo cinismo. A Falluja, per tornare ai giorni nostri, per stanare 500 guerriglieri islamici non hanno esitato a bombardare con le bombe al fosforo (nuova versione del napalm) una intera città. Ma cosa importa, tanto erano musulmani…
    Senza contare le brutalità gratuite. Nel sud d’Italia le truppe marocchine al seguito dell’esercito francese avevano diritto di stupro…. Sa in che condizioni venivano reclusi i soldati tedeschi catturati dagli americani? Parliamo di ragazzi di 15/16 anni. In immensi campi di concentramento privi di qualunque ricovero, costretti a scavarsi con le mani delle buche nel fango per tentare di ripararsi. Morivano come mosche di freddo, di fame e di stenti sotto lo sguardo compiaciuto degli aguzzini americani.
    E non mi risponda "…la guerra è una cosa brutta" perchè questa considerazione se vale per i vincitori deve valere anche per i vinti. Infatti a Norimberga ad essere processati per crimini contro l’umanità furono solo i tedeschi.
    L’America è entrata in guerra non per liberarci, se era questo lo scopo non si alleava a Stalin, lo stesso con cui si è spartita l’Europa, ma per estendere il suo dominio sul vecchio continente. Cosa legittima ben inteso, prima di loro l’ha fatta Roma, ma per lo meno ci risparmino la retorica della liberazione.
    Partigiani combattenti per la libertà?. Il movimento partigiano era militarmente e, soprattutto, politicamente egemonizzato dal Partito Comunista, all’epoca diretta emanazione della Russia di Stalin da cui prendeva ordini tramite Togliatti, suo segretario. Obiettivo dei partigiani rossi era quello di abbatere la dittatura fascista, per sostituirla con quella del proletariato sul modello sovietico, oltretutto assogettata ad una potenza straniera. Eppure dopo 60anni ancora oggi si insiste a definire i partigiani patrioti e combattenti per la libertà. Per non parlare dei crimini partigiani compiuti durante e dopo il 25 aprile come ci ha testimoniato Pansa nei sui libri.
    La storia, mio caro Pier Luigi, la scrivono i vincitori a proprio uso e consumo e per raggiungere lo scopo non esitano a mortificare la verità. Questa è l’amara conclusione a cui sono giunto.
    Grazie per l\’attenzione e cordiali saluti.
    Gianfredo Ruggiero

  7. Gianfredo ha detto:

    Sono molto daccordo con quanto detto nella mail di invito.Purtroppo lasera non mi posso spostare da Milano, altrimenti sarei venuta.Congratulazioni per l\’iniziativaFosca D. V.

  8. Gianfredo ha detto:

    Ottimo, con, Voi per la Battaglia – Tibet Libero
    Grazianoi cecchini-
    non posso essere presente – al convegno perchè sto montando un video per la fiera del libro di Torino. sempre per il Tibet  -Titolandolo-contro ogni muro
    CMQ. visitate il mio sito http://www.futurzig.it credo sia interessante per il vostro convegno.
    Saluti Graziano C.

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