I fatti di Verona

 

VERONA E GLI ALIENI

 

Riguardo i fatti di Verona finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo: non sono figli di questa società, non sono ragazzi normali, studenti, lavoratori… facce da bravi ragazzi. Sono naziskin, una sorta di entità aliena venuta da chi sa dove per guastare la nostra comunità.

Poco importa che questi delinquenti non abbiano mai letto un libro di storia o messo piede in una sede di partito, che del nazismo conoscano a malapena i simboli e gli aspetti esteriori (se fossero vissuti in quel periodo sarebbero finiti nei campi di lavoro a calci nel sedere), ciò che conta è appiccicargli un’etichetta infamante che ci permetta di disconoscerli.

Gli stupratori sono rumeni, i ladri sono albanesi, i picchiatori sono neonazisti….. Fine del discorso!

Ma con i pedofili, con i padri e i mariti violenti, con i giovani impasticcati, con i vicini di casa che fanno stragi, con le cosche che controllano mezza Italia, con i politici corrotti, con gli evasori, con gli sfruttatori di immigrati, come la mettiamo? Sono Alieni pure loro o sono, piuttosto, il prodotto di questa società?

 

Artorius

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8 risposte a I fatti di Verona

  1. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo,
    sai cosa mi diverte un sacco pensare?
    Dei vari uomini, capi di famiglia, che magari picchiano la moglie o abusano delle figlie e che votano forza italia, verranno mai a dirci "un uomo di forza italia ha picchiato la moglie ed abusato della figlia?"
    Ogni parte politica ha i suoi "deliquenti", il problema è che fanno notizia solo i "nostri", anche se, nostri, questi mostri di Verona in realtà non lo erano affatto…
     
    Colgo l\’occasione di aver condiviso con te questa amara considerazione per mandare a te e ai tuoi ragazzi un incoraggiamento e un saluto cameratesco.
     
    Gianfranco Tesauro
    MFL Lombardia
     

    Carissimo,
    piacere di leggerti. Hai perfettamente ragione.
    D\’altronde da una costitituzione antifascista e nata dalla resistenza che tipo di società possiamo aspettarci se non questa?
    Saluti a tutti voi.
    In alto i cuori.
    Gianfredo

  2. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo.
    Ricevo a volte le vostre  email. principalmente in riferimento alla salvaguardia ambientale che, pur muovendo da riferimenti diversi, per certi versi, in casi specifici puo\’ veder "convergere" attenzioni ed azioni.
     Questa ultima è pero\’ di natura diversa e sinceramente mi mette maggiormente a disagio.
     Per prima cosa va detto chiaramente che IN QUESTO CASO (Verona)  i violenti sono incontrovertibilmente neonazisti.
    Con tutte le riflessioni a cui non è lecito sfuggire.
     Per secondo. In parte condivido. E\’ vero.
    Indignamoci e scriviamo dunque anche ogni qual volta le "vittime" delle semplificazioni e delle discriminazioni sono Rumeni, Albanesi, NordAfricani, Neri, Mussulmani, Ebrei, Nomadi ecc… (compreso minoranze sessuali e di ogni tipo, tossicodipendenti, disabili mentali, e chi porta il codino) e non solo "a difesa" dei nazisti (alieni o meno – ma temo non molto alieni alla "cultura" che si sente oggi egemone).
     Tra l\’altro il nazismo (come certamente sai) è un riferimento "storico" e "culturale" che ha fatto scienza (e potere di dominio) delle semplificazioni e soprattutto, purtroppo drammaticamente, delle discriminazioni.
     Questo anno ricorre, oltre al 60° della costituzione italiana – (anti fascista),  anche il 60° della dichiarazione universale dei diritti dell\’uomo.
     Saluti.
    F.B.
     

    Carissimo,
    piacere di leggerti. Ti rispondo volentieri: quei cinque ragazzi, che hanno massacrato a botte un loro coetaneo per futili motivi, sono il prodotto di questa società e tu che sei sempre in "prima linea" lo sai benissimo.
    Vogliamo chiamarli Naziskin? Anche se questi ragazzotti nel nazismo hanno assimilato solo gli aspetti esteriori e qualche slogan truculento? Facciamo pure, ma non è cambiando il nome alle cose che si modifica la realtà. E la nostra realtà è molto triste.
    Un caloroso saluto e complimenti per la vostra attività.
    Gianfredo

  3. Gianfredo ha detto:

    non è vero ci sono naziskin inteligenti laureati…e se sai bene la storia…saprai che i vertici del nazismo erano presieduti da persone colte…è sbagliato associare criminalità a ignoranza scolastica…non è affatto vero…anzi la scuola fortifica i cattivi di natura….grazie alla cultura imparano a fregare il buono….
     

    Guardi che diciamo le stesse cose.
    Quei giovinastri non hanno nulla a che spartire con il movimento Skinhead e ne tantomeno con le correnti politiche e culturali che si richiamano al nazional-socialismo, sono unicamente il prodotto di questa società nata dalla resistenza e votata all\’americanismo più deleterio. Questo in sintesi il significato dell\’intervento.
    Grazie per le Sue gradite considerazioni e cordiali saluti.
    G.R.

  4. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo,
    sono d\’accordo su tutta la linea: è costume di questi (brutti) tempi, affibbiare un\’etichetta e risolvere così, per le spicce, le questioni. Grillo è "antipolitica"; i picchiatori neo pseudo simil fascisti, sono "naziskin" (termine coniato da qualche pennivendolo anni fa e subito rimbalzato in TV); calabresi napoletani e siciliani sono \’ndranghetari, camorristi e mafiosi. E i romani, ladroni….tutto a posto. Tutto etichettato. E il popolo bue che sguazza nell\’ignoranza più nera e non sa che su internet l\’informazione (tutta, buone e cattiva, come giustamente, o quasi, deve o dovrebbe essere) viaggia libera (almeno spero).
     
    Il 72% degli italiani non ha mai usato internet: è una dato che fa paura. ultimi in Europa, l\’Europa delle banche unite. Continuare mi farebbe venire un travaso di bile e ellora ti auguro un buon weekend (…e si, ci casco anch\’io in questi anglofonismi) e ci riscriviamo alla prossima.
     
    Roberto
     

    Per fortuna esiste ancora chi, per dirla alla Guareschi, non ha portato il cervello all\’ammasso.
    Alla prossima.
    Gianfredo

  5. Gianfredo ha detto:

    Un saluto dai forzanovisti di Avellino. Auguri e complimenti per le vostre lotte. Interessanti le valutazioni sul caso di Verona! Sono state pubblicate sul blog http://www.fnavellino.splinder.com. Avanti contro il pensiero unico e gli stereotipi di una società massificata e senza identità. Saluti!
    Michele Antonio
    Grazie a voi e un saluto fraterno a Roberto Fiore che ho avuto l\’onore di conoscere personalmente.
    In alto i cuori.
    Gianfredo

  6. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo.
    Rispondo solo a Te per non ampliare il discorso in termini che possano rischiare di leggersi come "polemica" fine a se stessa.
     
    Rischiamo di fare confusione e di non capirci. Mi spiego:
    Dici, sottolineandolo quasi come aspetto negativo, che i ragazzotti di Verona "nel nazismo hanno assimilato solo gli aspetti esteriori e qualche slogan truculento", e che "questi delinquenti non abbiano mai letto un libro di storia o messo piede in una sede di partito, che del nazismo conoscano a malapena i simboli e gli aspetti esteriori".
    Puo\’ essere.(forse)
    Ma perchè nelle tue righe cerchi di "smarcare" i riferimenti al nazismo differenziando quasi il discorso tra la realtà di quei ragazzi (da rigettare) e il nazionalsocialismo (su cui non vedo esplicitarsi nessun giudizio – e che viene anzi salvaguardato dall\’essere accomunato al giudizio negativo sui fatti)?
    Mi chiedo quale elemento positivo possa esserci nel caso in cui chi si richiama al nazismo lo faccia dopo aver letto libri di storia, messo piede in una sede di partito e che oltre alle simbologie abbia maggiore conoscenza del fenomeno nazista!
     
    Il nazismo è UN MALE IN SE\’ ASSOLUTO. Sia per i riferimenti, principi, valori e filosofia (e lo dico anche e in particolare in riferimento ai valori cristiani ed occidentali) sia e soprattutto per le azioni e gli esiti.
     
    Ti (Vi) invito quindi a un maggiore approfondimento, maggiore chiarezza, e alla necessità di continuare il vostro impegno sociale, culturale e politico in una direzione piu\’ libera da questi riferimenti e invece in riferimento a valori positivi di tolleranza e  solidarietà. Abbandonando equivoche mitologie.
     
    Per tutti non è sempre facile saper ritrovare nei propri simboli piu\’ la verità della croce (dell\’amore di Dio per l\’uomo) che le incrostazioni spesso contradditorie che nel tempo abbiamo lasciato sovrapporre. Meglio piu\’ croce che "croce celtica".
    Forza.
     

    Mio caro amico,
    il male assoluto risiede nell’uomo e non nelle idee. La storia dell’umanità è costellata di violenza, e sopraffazioni.
    Fin dal suo apparire sulla terra l’uomo si è sempre distinto per la sua profonda crudeltà e disprezzo per la vita e la dignità altrui (anche nei confronti degli animali e della natura).
    Siamo passati dalla clava dei trogloditi alla bomba atomica degli americani, ma la costante è sempre la stessa: VIOLENZA,  che per scaricarci la coscienza definiamo “dis-umana”.
    Hitler, con il genocidio del popolo ebreo non ha inventato nulla, a parte la tecnica particolarmente efferata. Prima e dopo sono avvenute stragi di intere popolazioni che non possiamo considerare di serie B solo perché perpetrate in nome di nobili valori.
    In nome di Dio quanto sangue innocente è stato versato? L’evangelizzazione dell’America centrale  è avvenuta sul fil di spada e prima ancora le crociate (con il massacro dell’intera popolazione musulmana di Gerusalemme durante la prima crociata),  la conversione dei sassoni ad opera di Carlo Magno si è realizzata con massacri indicibili. Durante il  medio Evo con la Santa inquisizione e il giudizio di Dio quante anime sono state martoriate?
    La moderna democrazia è stata concepita in quella mattanza chiamata Rivoluzione francese e con il terrore di Robespierre, per non parlare del genocidio del popolo cristiano di Vandea.
    L’America, la più grande democrazia del mondo, è nata massacrando l’intera popolazione pellirossa per rubare loro la terra ed è diventata grande con il lavoro di 12 milioni di schiavi, esseri umani prelevati dalle loro terre e usati come animali da soma su cui esercitare diritto di vita e di morte.
    Stalin per l’emancipazione delle masse ha deportato in Siberia milioni di essere umani, Mao durante la rivoluzione culturale ha fatto di peggio, per non parlare di Pol Pot che su cinque milioni di cambogiani ne ha fatto fuori due.
    Ora, dopo la fine delle ideologie (bella questa frase, come se il capitalismo che ci governa non fosse un’ideologia) siamo forse in pace? Non esiste angolo del mondo in cui non vi siano conflitti e dove non ci sono guerre, come in Occidente, la violenza nelle strade, nelle famiglie e tra i giovani è una costante (come avrebbe fatto altrimenti Berlusconi a vincere l’elezioni?).
    Si parla in questi giorni del diritto ad esistere di Israele (sono d’accordo) ma del dramma del popolo palestinese cacciato sessant’anni fa dalle sue terre e rinchiuso in un campo di concentramento con mura alte 10 metri se ne parla con la stessa enfasi?
    Esprimere giudizi lapidari del tipo “il male assoluto” significa assolvere il resto. Io a questa logica non mi associo.
    Se poi vogliamo parlare di storia ben volentieri, però non usiamola per lavarci la coscienza e sottrarci dalle nostre pesanti responsabilità. La causa dei nostri mali non sono i ragazzotti che fanno il saluto romano o la croce celtica di Excalibur, è ben altra e risiede nel profondo della nostra anima.
    Grazie e buona domenica.
    Gianfredo
     

  7. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo.
    Ricevo a volte le vostre  email. principalmente in riferimento alla salvaguardia ambientale che, pur muovendo da riferimenti diversi, per certi versi, in casi specifici puo\’ veder "convergere" attenzioni ed azioni.
     
    Questa ultima è pero\’ di natura diversa e sinceramente mi mette maggiormente a disagio.
     
    Per prima cosa va detto chiaramente che IN QUESTO CASO (Verona)  i violenti sono incontrovertibilmente neonazisti.
    Con tutte le riflessioni a cui non è lecito sfuggire.
     
    Per secondo. In parte condivido. E\’ vero.
    Indignamoci e scriviamo dunque anche ogni qual volta le "vittime" delle semplificazioni e delle discriminazioni sono Rumeni, Albanesi, NordAfricani, Neri, Mussulmani, Ebrei, Nomadi ecc… (compreso minoranze sessuali e di ogni tipo, tossicodipendenti, disabili mentali, e chi porta il codino) e non solo "a difesa" dei nazisti (alieni o meno – ma temo non molto alieni alla "cultura" che si sente oggi egemone).
     
    Tra l\’altro il nazismo (come certamente sai) è un riferimento "storico" e "culturale" che ha fatto scienza (e potere di dominio) delle semplificazioni e soprattutto, purtroppo drammaticamente, delle discriminazioni.
     
    Questo anno ricorre, oltre al 60° della costituzione italiana – (anti fascista),  anche il 60° della dichiarazione universale dei diritti dell\’uomo.
     
    Saluti.
    F.B.
    ……………………………………………………………………………………………….
     

    Carissimo,
     
    piacere di leggerti. Ti rispondo volentieri: quei cinque ragazzi, che hanno massacrato a botte un loro coetaneo per futili motivi, sono il prodotto di questa società e tu che sei sempre in "prima linea" lo sai benissimo.
     
    Vogliamo chiamarli Naziskin? Anche se questi ragazzotti nel nazismo hanno assimilato solo gli aspetti esteriori e qualche slogan truculento? Facciamo pure, ma non è cambiando il nome alle cose che si modifica la realtà. E la nostra realtà è molto triste.
     
    Un caloroso saluto e complimenti per la vostra attività.
    Gianfredo
     
     
     

  8. Gianfredo ha detto:

    Caro Gianfredo.
    Rispondo solo a Te per non ampliare il discorso in termini che possano rischiare di leggersi come "polemica" fine a se stessa.
     
    Rischiamo di fare confusione e di non capirci. Mi spiego:
    Dici, sottolineandolo quasi come aspetto negativo, che i ragazzotti di Verona "nel nazismo hanno assimilato solo gli aspetti esteriori e qualche slogan truculento", e che "questi delinquenti non abbiano mai letto un libro di storia o messo piede in una sede di partito, che del nazismo conoscano a malapena i simboli e gli aspetti esteriori".
    Puo\’ essere.(forse)
    Ma perchè nelle tue righe cerchi di "smarcare" i riferimenti al nazismo differenziando quasi il discorso tra la realtà di quei ragazzi (da rigettare) e il nazionalsocialismo (su cui non vedo esplicitarsi nessun giudizio – e che viene anzi salvaguardato dall\’essere accomunato al giudizio negativo sui fatti)?
    Mi chiedo quale elemento positivo possa esserci nel caso in cui chi si richiama al nazismo lo faccia dopo aver letto libri di storia, messo piede in una sede di partito e che oltre alle simbologie abbia maggiore conoscenza del fenomeno nazista!
     
    Il nazismo è UN MALE IN SE\’ ASSOLUTO. Sia per i riferimenti, principi, valori e filosofia (e lo dico anche e in particolare in riferimento ai valori cristiani ed occidentali) sia e soprattutto per le azioni e gli esiti.
     
    Ti (Vi) invito quindi a un maggiore approfondimento, maggiore chiarezza, e alla necessità di continuare il vostro impegno sociale, culturale e politico in una direzione piu\’ libera da questi riferimenti e invece in riferimento a valori positivi di tolleranza e  solidarietà. Abbandonando equivoche mitologie.
     
    Per tutti non è sempre facile saper ritrovare nei propri simboli piu\’ la verità della croce (dell\’amore di Dio per l\’uomo) che le incrostazioni spesso contradditorie che nel tempo abbiamo lasciato sovrapporre. Meglio piu\’ croce che "croce celtica".
    Forza.
    …………………………………………………………………………………………………………

    Mio caro amico,
    il male assoluto risiede nell’uomo e non nelle idee. La storia dell’umanità è costellata di violenza, e sopraffazioni.
    Fin dal suo apparire sulla terra l’uomo si è sempre distinto per la sua profonda crudeltà e disprezzo per la vita e la dignità altrui (anche nei confronti degli animali e della natura).
    Siamo passati dalla clava dei trogloditi alla bomba atomica degli americani, ma la costante è sempre la stessa: VIOLENZA,  che per scaricarci la coscienza definiamo “dis-umana”.
    Hitler, con il genocidio del popolo ebreo non ha inventato nulla, a parte la tecnica particolarmente efferata. Prima e dopo sono avvenute stragi di intere popolazioni che non possiamo considerare di serie B solo perché perpetrate in nome di nobili valori.
    In nome di Dio quanto sangue innocente è stato versato? L’evangelizzazione dell’America centrale  è avvenuta sul fil di spada e prima ancora le crociate (con il massacro dell’intera popolazione musulmana di Gerusalemme durante la prima crociata),  la conversione dei sassoni ad opera di Carlo Magno si è realizzata con massacri indicibili. Durante il  medio Evo con la Santa inquisizione e il giudizio di Dio quante anime sono state martoriate?
    La moderna democrazia è stata concepita in quella mattanza chiamata Rivoluzione francese e con il terrore di Robespierre, per non parlare del genocidio del popolo cristiano di Vandea.
    L’America, la più grande democrazia del mondo, è nata massacrando l’intera popolazione pellirossa per rubare loro la terra ed è diventata grande con il lavoro di 12 milioni di schiavi, esseri umani prelevati dalle loro terre e usati come animali da soma su cui esercitare diritto di vita e di morte.
    Stalin per l’emancipazione delle masse ha deportato in Siberia milioni di essere umani, Mao durante la rivoluzione culturale ha fatto di peggio, per non parlare di Pol Pot che su cinque milioni di cambogiani ne ha fatto fuori due.
    Ora, dopo la fine delle ideologie (bella questa frase, come se il capitalismo che ci governa non fosse un’ideologia) siamo forse in pace? Non esiste angolo del mondo in cui non vi siano conflitti e dove non ci sono guerre, come in Occidente, la violenza nelle strade, nelle famiglie e tra i giovani è una costante (come avrebbe fatto altrimenti Berlusconi a vincere l’elezioni?).
    Si parla in questi giorni del diritto ad esistere di Israele (sono d’accordo) ma del dramma del popolo palestinese cacciato sessant’anni fa dalle sue terre e rinchiuso in un campo di concentramento con mura alte 10 metri se ne parla con la stessa enfasi?
    Esprimere giudizi lapidari del tipo “il male assoluto” significa assolvere il resto. Io a questa logica non mi associo.
    Se poi vogliamo parlare di storia ben volentieri, però non usiamola per lavarci la coscienza e sottrarci dalle nostre pesanti responsabilità. La causa dei nostri mali non sono i ragazzotti che fanno il saluto romano o la croce celtica di Excalibur, è ben altra e risiede nel profondo della nostra anima.
    Grazie e buona domenica.
    Gianfredo
     

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