LA COSTITUZIONE DI BENIGNI

CAMBIARE PER NON MORIRE

I padri costituenti, tanto elogiati da Benigni e da quanti beneficiano di questo sistema, ci hanno confezionato una carta costituzionale che attribuisce ai partiti e ai loro capi un potere assoluto e condizionante.  Le conseguenze, in termini di  scandali, corruzione, ruberie, inefficienze e sprechi, sono sotto gli occhi di tutti  e vedono nei partiti, cardine della Costituzione, i registi, gli attori e i beneficiari.

La nostra Carta, elaborata in un periodo storico completamente diverso da quello attuale, sta dimostrando, in un mondo in continua trasformazione, tutti i suoi limiti e la sua inadeguatezza: è giunto il momento di cambiarla per ridimensionare il potere soffocante dei politici e per lasciare spazio alla società civile attraverso l’ingresso nel Parlamento e nelle Istituzioni dei rappresentanti liberamente eletti delle categorie produttive  e di tutte le espressioni significative realtà popolare. Se è vero che la sovranità appartiene al popolo (e non ai partiti).

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2 risposte a LA COSTITUZIONE DI BENIGNI

  1. Francesco Fares ha detto:

    Vorrei iscrivermi alla vostra mail list, potete dirmi come si fa? Grazie

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