LA BIBBIA E GLI ANIMALI

Come noto nella Bibbia possiamo trovare tutto e il contrario di tutto. Mentre da un lato invita alla concordia dall’altro sostiene le peggiori nefandezze che l’uomo possa concepire: la schiavitù, la sopraffazione, il massacro generalizzato di razze umane e di animali.

Se dovessimo seguire alla lettera l’insegnamento soprattutto del vecchio testamento, quello del “occhio per occhio e dente per dente” (che poi si contraddice con quel “porgi l’altra guancia” dei vangeli), saremmo tutti dei criminali.

Quello che emerge dalla lettura del testo sacro dei Cristiani è un Dio di parte a cui sta a cuore solo la sorte di un popolo che considera destinato a dominare il mondo. La stessa considerazione la si riscontra nel rapporto tra uomini e animali considerati, quest’ultimi, al servizio dei primi.

Nei secoli successivi nel pensiero cristiano si rafforza la visione dell’uomo legittimato a sfruttare senza alcuna pietà e limite gli animali e l’ambiente naturale: il mondo è al servizio dell’uomo e l’uomo è al servizio di Dio. Contrariamente a molti uomini di Chiesa come San Francesco che conciliano forzatamente l’amore per Cristo con l’amore per la natura.

Tutto deriva dalla Bibbia, ma chi ci assicura che quanto riportato nel testo sacro corrisponda alla effettiva volontà di Dio e non sia invece stato rivisto in alcune sue parti per esigenze di potere, oppure che nella varie trascrizioni non siano stati commessi dei madornali errori? Come possiamo credere ciecamente, fino a dare la propria vita o negare quella di altri, in un testo scritto, non si sa bene da chi (Mose?), 1300 anni prima di Cristo, che riporta racconti tramandati a voce, poi scritti da persone diverse e in tempi diversi senza grande precisione, e giunto, non si sa come, ai giorni nostri dopo essere stato rimaneggiato più volte nelle varie traduzioni in greco, aramaico e latino?

E’ tempo di superare la deleteria convinzione che tutto ciò che è riportato nei testi sacri sia il verbo. Come nei rapporti tra umani il pensiero cristiano ha superato la posizione biblico del Medio Evo, così, allo stesso modo, auspichiamo che la coscienza cristiana ponga sullo stesso piano tutti gli esseri viventi e bandisca una volta per tutte violenza, sfruttamento e sopraffazione anche verso la parte debole della natura.

Il capitalismo basa la sua essenza sullo sfruttamento egoistico degli uomini per fini economici, non facciano altrettanto i cristiani per soddisfare i piaceri del palato sentendosi, per questo, autorizzati dalla Bibbia.

Gianfredo Ruggiero

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3 risposte a LA BIBBIA E GLI ANIMALI

  1. Franco Dau ha detto:

    A GIANFRE’

    MA DOBBIAMO DISQUISIRE SU QUESTE CAZZATE?

    LA BIBBIA E’ UNA COLOSSALE BUFALA … PIENA DI NOTIZIE FALSE.. INOLTRE, COME TU DICI, E’ RELATIVAMENTE RECENTE .. POSSIBILE CHE IL DIO CREATORE ABBIA LASCIATO PASSARE ALCUNI MILIONI DI ANNI PRIMA DI RISOLVERSI A DARE A MOSE’ LE LEGGI E LA BIBBIA?

    IL NUOVO TESTAMENTO, ANCORCHE’ INFARCITO DI FAVOLE E BOIATE .. QUANTO MENO E’ UN TESTO PIU’ STORICAMENTE VALIDO (SI FA PER DIRE..) ALCUNI FATTI SONO SICURAMENTE VERI ANCHE SE SPESSO ESAGERATI E TRAVISATI.. MA IL VALORE DEL VANGELO STA SOLO NEL GRANDE MESSAGGIO.. AMORE DIVINO, AMORE A TUTTI I COSTI.. NATURALMENTE COMPLETAMENTE E GENERALMENTE DISATTESO E TRAVISATO PER FARNE RICHIAMO PER GLI SCIOCCHI!

    IL MESSAGGIO DI CRISTO E’ L’UNICA COSA VALIDA NEL BAILAMME DEI “SACRI TESTI” .. ANCHE SE POI CIASCUNO NE FA UN USO ARBITRARIO.!

    CIAO GIANFRE’.. RIVOLGI I TUOI STUDI A COSE PIU’ DEGNE..

  2. aleliza ha detto:

    CARO DAU IL TUO MI SEMBRA PIU’ UN NOME DI UN CANE , PERO’ QUELLO CHE COMMENTI E’ DA PERSONA INTELLIGENTE, DESIDERO AGGIUNGERE , CHE IL VANGELO FU SCRITTO A TAVOLINO E LE BELLE FRASI MESSE IN BOCCA A UN FANTOMATICO CRISTO , SONO ADATTE ALLA ,MORALE DI UN PUBBLICO INFANTILE O SPROVVEDUTO. CON I FANTOMATICI EVANGELISTI L’INVENTORE HA VOLUTO DIMOSTRARE CHE I RACCONTI DEI QUATTRO, NON FANNO UNA PIEGA A DESCRIVERE
    LA VITA DEL FIGLIO ONNIPOTENTE DI DIO CHE SAPEVA RESUSCITARE , MA NON SAPEVA L’ESISTENZA DI ALTRI CONTINENTI DI ALTRI POPOLI LONTANI E INVECE DI APPARIRE A TUTTA L’UMANITA’ SI LIMITO’ A VIAGGIARE SUL SOMARO CONVERSANDO CON QUATTRO
    IGNORANTI DI QUELL’EPOCA SU UN FAZZOLETTO DI TERRA. LA TATTICA DELLA NON DISCORDANZA DEI QUATTRO FANTOMATICI EVANGELISTI E’ UGUALE E IDENTICA A QUELLA DEGLI AVVOCATI CHE PRESENTANO PIU’ TESTIMONI FALSI DAVANTI AL GIUDICE CHE NON SI DEVONO CONTRADIRE, PER ESSERE CREDUTI , QUESTO E’ IL VANGELO. MAGO PROF. SILVA

  3. La tecnica è la stessa di oggi: non scrivere falsità, ma costruire false verità.
    Gianfredo

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