IL LIBRO DEGLI ORRORI

I passi della Bibbia che mai sentiremo nelle messe

All’indomani di un attentato ad opera di terroristi islamici puntualmente si apre il dibattito sulla presunta matrice violenta del Corano, ritenuto da alcuni messaggero di pace e da altri un testo che induce alla violenza.

Leggendo con occhio disincantato (non quello del fedele devoto) gli episodi narrati e le frasi riportate nella Bibbia c’è da rimanere allibiti di quanto incitamento all’odio, alla vendetta e alle stragi, di quanta pornografia, omofobia, razzismo, sottomissione delle donne e sfruttamento degli animali sia intriso questo testo. Tanta cattiveria e malvagità da sembrare la sceneggiatura di un film di Dario Argento.

Nelle Chiese i predicatori esaltano i passi amorevoli dei testi sacri senza obbligo di interpretazione: parlano da sé. Ma dell’altra faccia della medaglia, quella violenta e disumana, quella stragista e razzista nei loro sermoni non vi è alcun accenno. Solo nei salotti alla Bruno Vespa o nei forum su Internet l’argomento viene trattato. Allora è tutto un panegirico di interpretazioni e di arrampicate sugli specchi che solo la grande capacità dialettica dei religiosi rende le loro argomentazioni credibili. Un esempio classico di come i teologi riescono far passare come vere delle storielle da imbonitore riguarda l’attraversata del Mar Rosso di Mosè e degli ebrei in fuga dall’Egitto, che secondo loro è realmente avvenuta grazie alla bassa marea. Tale marea doveva essere proprio bassa se consideriamo che il Mar Rosso nella sua parte centrale è profondo oltre 2mila metri.

O dei miracoli di Gesù che sono narrati solo nei Vangeli, mentre non vi è alcuna traccia nella folta produzione letteraria dell’epoca che ci riportano le cronache di quelle terre (Plinio il giovane, Giuseppe Flavio, Svetonio, Cornelio Tacito, Dione Cassio, Tertulliano, Epitteto, Galeno, Luciano di Samosata, Celso e gli scritti degli imperatori romani Adriano e Marco Aurelio). Eppure fatti miracolosi come la guarigione degli storpi, il camminare sulle acque, la moltiplicazione dei pani e dei pesci e la stessa resurrezione di Cristo avrebbero dovuto essere citati e riportati con grande rilievo negli scritti di quei tempi. Inoltre Gesù, stando ai Vangeli, è stato processato e condannato alla crocifissione per reati politici quali sedizione contro Roma. Anche di questo fatto nella letteratura dell’epoca non vi è traccia.

Lo studioso statunitense Michael Paulkovich ha stilato un elenco di 126 autori vissuti tra il primo e il terzo secolo dopo Cristo nell’Impero Romano, e quindi contemporanei di Gesù, che però non hanno mai fatto menzione della sua esistenza(1).

Gesù, al di fuori del Vangeli, altro non è che uno dei tanti predicatori con barba lunga e capigliatura fluente che attraversano la Palestina annunciando la venuta di sé. Infatti la Sacra Sindone riporta l’impronta di un tipico volto dell’epoca che poteva essere di chiunque: era infatti consuetudine per le classi agiate avvolgere il defunto in un sudario e depositarlo all’interno di una grotta.

Durante le celebrazioni della Pasqua cristiana si esalta il messaggio di pace simboleggiato dalla colomba con il ramoscello di ulivo nel becco, si sorvola invece sul cinico ordine dato da Dio ad Abramo di uccidere il proprio figlio come testimonianza di fede e dello stesso Abramo pronto ad assecondarlo. Dov’è la differenza, in tema di fanatismo religioso, col musulmano che in nome di Allah è pronto a farsi esplodere tra la folla?

Nelle prediche domenicali il Dio dei cristiani ci viene presentato come un padre amorevole e comprensivo fino all’autolesionismo (porgi l’altra guancia). Sui contenuti truci delle sacre scritture quali la morte per annegamento dell’intera umanità, la popolazione di due citta bruciata viva per punire la dissolutezza dei suoi abitanti, la legge del taglione, l’invito ai regnati ebrei a massacrare i loro nemici…e molto altro che fanno della Bibbia, un vero e proprio libro degli orrori, nessuna citazione, nessun accenno. Lo facciamo noi. Scorrendo il libro della Genesi troviamo queste citazioni che trasudano vendetta e crudeltà.

«Malcontento della malvagità dell’uomo, Dio sterminò ogni creatura del pianeta risparmiando soltanto la famiglia di Noè. Uomini, donne, bambini ed animali morirono annegati in una impensabile agonia» (capitoli 6 e 7).

«Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città» (Giosuè, 6:21-27).

«Dio ordina a Saul: Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini» (Samuele, 15:7-8).

«Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.[…] I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli. […]Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini» (Isaia 13;9-16-18).

Nel libro della Genesi, a seguito di un episodio di depravazione sessuale riguardanti alcuni abitanti delle citta di Sodoma e Gomorra, troviamo questa spietata citazione:

«Quand’ecco che il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e Gomorra zolfo e fuoco, una punizione esemplare, che da sempre rappresenta il castigo divino sulla depravazione umana».

In tema di depravazione sessuale e spietatezza vendicativa, dal libro della Genesi leggiamo quanto segue.

«Sichem si unì carnalmente – in un atto prematrimoniale – a Dina, figlia di Giacobbe, destando la collera degli altri suoi figli. L’unione previa circoncisione era considerata da Giacobbe un disonore e, per questo, a Sichem, a suo padre Camor, e ad ogni maschio della città fu richiesta la circoncisione, che avrebbe reso ogni uomo idoneo all’unione con le altre sue figlie. Tre giorni dopo, mentre gli uomini ancora pativano i dolori dell’operazione, due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si riteneva sicura, e uccisero tutti i maschi. Passarono a fil di spada anche Camor e suo figlio Sichem, presero Dina dalla casa di Sichem, e uscirono. I figli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata, presero le loro greggi, i loro armenti, i loro asini, quanto era nella città e nei campi. Portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro bambini, le loro mogli e tutto quello che si trovava nelle case» (Genesi, 34:13).

Nel Vecchio testamento troviamo citazioni intrise di odio e violenza che si commentano da sole. Anche se, come sopra accennato, i teologi accreditati riescono con grande acrobazia dialettica e dando sfoggio alla loro erudizione di parte a “contestualizzare” gli episodi citati per farli apparire come gesti di amore. Nel Deuteronomio e nel Libro di Gesuè troviamo frasi, del tipo sotto riportate, che solo una mente crudele o immersa nella nebbia del fanatismo può giustificare:

«nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio…» (Deuteronomio 20)

«Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace. Se accetta la pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e ti servirà. Ma se non vuol far pace con te e vorrà la guerra, allora l’assedierai. Quando il Signore tuo Dio l’avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti avrà dato»

«La parola del Signore a proposito dei bambini nati in questa terra: Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra» (Geremia, 16:4)

Nel Salmo 137, canto dei deportati che descrive il lamento degli esiliati ebrei a Babilonia dopo la caduta di Gerusalemme nel 587 a.C., il Dio dei cristiani sentenzia:

« E tu, Babilonia criminale! Beato chi ti ripaga del male che ci hai fatto, chi afferra i tuoi bambini e li sfracella contro la roccia»

Nel Talmud vi è una sezione dedicata all’amministrazione della giustizia. I crimini degli ebrei sono perdonati e addirittura incoraggiati se perpetrati contro gli estranei alla loro stirpe (chiamati Gentili o Goym).

«se uno rubasse, rapinasse, rapisse una bella donna, o commettesse torti simili, se questi fossero perpetrati da un Gentile ad un altro, il torto in questione deve essere punito, allo stesso modo se fosse perpetrato ai danni di un Israelita, invece il furto da parte di un Israelita ai danni di un Gentile, può essere perdonato» (Sanhedrin)

«È sempre un gesto meritevole impossessarsi di un bene appartenente a un Gentile» (Schulchan Aruch)

«È permesso praticare l’usura sui Gentili, perché la pratica dell’usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore» (Schulcan Aruch, Orach Chaim)

«Ad un giudeo è permesso stuprare, truffare, e spergiurare; ma deve curarsi di non farsi scoprire, così che Israele possa non soffrire» (Schulchan Aruch, Johre Deah)

«È un grande peccato fare un regalo ad un Gentile. Ma è permissibile fare l’elemosina ai Gentili poveri, visitare i loro malati, dare gli ultimi onori ai loro morti e consolare i loro parenti, per mantenere la pace, e per far credere ai Gentili che i Giudei sono loro buoni amici, poiché danno loro conforto» (Aboda Zarah)

Nei confronti delle donne non ebree le considerazioni dettate da Dio sono condensate in queste frasi che non lasciano spazio a dubbi:

«Tutte le donne non-ebree sono prostitute» (Eben Haezar)

«Un Giudeo può violentare, ma non sposare una non-Ebrea» (Gad Shas)

«Una ragazza Gentile dall’età di tre anni può essere violentata» (Aboda Shara)

«Se un Giudeo violenta una ragazza non-Giudea, e un altro Giudeo che lo vede è chiamato a testimoniare, quel Giudeo deve, senza esitazione, mentire» (Johre Deah)

«Ad una balia ebrea è proibito allattare il figlio di un Gentile, anche se fosse pagata per fare ciò, poiché facendolo, aiuterebbe la crescita di un Gentile. Solo nel caso in cui lei provi dolore per l’eccesso di latte e tale latte possa divenire pericoloso per lei è permesso fare ciò. All’ebreo è anche proibito insegnare ad un Gentile un lavoro col quale egli possa mantenersi» (Schulchan Aruch, Johre Deah)

Anche nei confronti delle donne ebree, il Dio del Vecchio Testamento è alquanto “severo”.

«Dio punì l’adulterio: Si farà venire contro di loro una folla ed esse saranno abbandonate alle malversazioni e al saccheggio. La folla le lapiderà e le farà a pezzi con le spade; ne ucciderà i figli e le figlie e darà alle fiamme le case. Eliminerò così un’infamia dalla terra e tutte le donne impareranno a non commettere infamie simili» (Ezechiele, 23:45-47)

Troviamo perfino citazioni che sembrano tratte dalla scena di un film horror.

«Una donna si lamentò di patire la fame davanti al re di Israele. Era triste perché aveva accettato di cucinare e mangiare suo figlio» (Re, 6:29)

«Mangerete la carne dei vostri figliuoli e mangerete la carne delle vostre figliuole» (Levitico, 26:22)

«Ioab conficcò un pugnale nello stomaco di Amasà, rovesciandone l’intestino per terra. Amasà morì nel bel mezzo della strada rotolandosi nel suo stesso sangue» (Samuele, 20:10-12)

Anche nel Nuovo Testamento troviamo passi che non sentiremo mai durante le messe.

«Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. Gesù appoggia gli omicidi di massa, gli stupri, le schiavitù, le torture e gli incesti descritti nel Vecchio Testamento» (Matteo, 5:17).

In tema di omosessualità l’insegnamento della Bibbia è chiaro.

«Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento» (Romani, 1:26-27)

«Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro» (Levitico)

«né gli “effeminati” né i “sodomiti” erediteranno il regno di Dio» (1 Corinzi 6:9)

Gli ebrei meritano grande rispetto per le persecuzioni subite nel corso dei secoli, ma se scorriamo le pagine dei loro testi sacri, soprattutto la Torah e il Talmud, scopriamo quanto profonde siano nel loro campo le radici dell’odio e dell’intolleranza religiosa. Il Dio che emerge da questi scritti è un Dio spietato che incita allo sterminio dei popoli e alla crudeltà verso donne e bambini. Quello che accade oggi in Palestina non è casuale, è la naturale applicazione dei precetti biblici.

«Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon – Non vi lasciammo nessuno in vita» (Deuteronomio, 2:33-34)

«Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda» (Deuteronomio, 20:13-1)

«Sterminerai dunque tutti i popoli che Jahweh, l’Iddio tuo, sta per dare in tuo potere; l’occhio tuo non abbia pietà; e non servire agli dei loro…Il tuo Dio, Jahweh, darà queste nazioni in tuo potere e le metterà interamente in rotta finché siano distrutte. Ti darà nelle mani i loro re, e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli; nessuno potrà starti a fronte finché tu le abbia distrutte. Darai alle fiamme le immagini scolpite dei loro dei; non agognerai e non prenderai per te l’argento che è su quelle, onde tu non abbia ad esserne preso perché sono un’abominazione per Jahweh» (Deuteronomio, 7, 16-25)

Non è che per caso i terroristi islamici si sono sbagliati e invece del Corano hanno letto la Bibbia?

Gianfredo Ruggiero, presidente Circolo Excalibur

Note

(1) Nei moltissimi testi che ha analizzato, Paulkovich ha trovato un solo riferimento a Gesù di Nazareth in un libro scritto dallo storico romano di origine ebraica Flavio Giuseppe nel 95 dopo Cristo, ma secondo lui si tratterebbe di una aggiunta inserita da altri. Da considerare che Flavio Giuseppe è stato uno scrittore molto prolifico, per esempio ha descritto minuziosamente le fasi processuali e l’esecuzione di due ladri comuni, ma su Gesù non dice nulla fatta eccezione per due paragrafi di cui il primo sicuramente postumo e l’altro molto sospetto. Si tratta comunque di fugaci citazioni che contrastano con la risonanza che tali eventi, soprattutto dei miracoli, se effettivamente accaduti, avrebbero dovuto avere nella cronaca di quei tempi.

Spunti di riflessione.

1) Secondo le sacre scritture, la religione cristiana ebbe inizio con la crocifissione di Cristo. E se questa non fosse mai avvenuta? Se invece di essere condannato a morte, il tribunale romano che lo ha giudicato lo avesse assolto dall’accusa di sedizione? Se Cristo invece che sulla croce fosse morto sul suo letto dopo una vita di predicazione? L’impalcatura della fede cristiana che poggia proprio sul dogma della crocifissione, non sarebbe destinata a crollare tenuto conto che del processo a Gesù sulle cronache dell’epoca non vi è traccia alcuna?

2) Gesù si è sottoposto al supplizio del Golgota per salvare l’umanità. E poi? Non ci pare che il comportamento degli uomini dopo il sacrificio di Cristo sia cambiato. La cattiveria, la violenza, la sopraffazione e tutti i mali che hanno afflitto gli uomini prima della venuta del Redentore sono rimasti, anzi dopo il suo sacrificio si sono amplificati (vedi le guerre di religione). Quindi a cosa è servito il suo sacrificio se dopo la sua morte nulla è cambiato?

3) Se neanche sacrificando il proprio figlio il Dio dell’Universo è riuscito a cambiare gli uomini, delle due l’una: o questo Dio è impotente, ciò incapace di cambiare gli uomini, quindi non è Dio; oppure, se è veramente Dio, perché non usa i suoi poteri per far vivere gli uomini in pace? Cosa significa, che vuole solo essere adorato e temuto?

4) Nella Bibbia troviamo tutto e il contrario di tutto. Dal “occhio per occhio e dente per dente” del Vecchio Testamento al “porgi l’altra guancia” dei Vangeli. Dal “amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori” del Vangelo di Matteo (5,44) all’istigazione al massacro e all’infanticidio del Deuteronomio. Dal “libero arbitrio” degli uomini ritenuti gli unici responsabili delle loro azioni, all’assioma evangelico del “tutto avviene per volere di Dio” poi corretto in “tutto avviene per opera di Dio, fuorché il peccato” (come dire: le cose buone sono opere di Dio, quelle malvagie dell’uomo…mah). In questo modo qualunque situazione, anche la più assurda e contraddittoria, trova conferma nella Bibbia, basta selezionare i passi delle sacre scritture più confacenti ai propri scopi e il gioco è fatto.

5) Quando i sostenitori della Chiesa sono in difficoltà nel sostenere le loro ragioni sul piano storico e razionale, ecco allora imboccare con decisione l’uscita di sicurezza del “Mistero della Fede”, esattamente come fa una madre quando di fronte alle domande imbarazzati del figliolo, se ne esce con la fatidica frase “quando sarai grande capirai…” Oppure se la cavano con le Interpretazioni giustificative del tipo “è scritto rosso, ma il Signore intendeva nero… La Bibbia non va presa alla lettera, ma va letta riportandola ai tempi in cui venne concepita…a quei tempi tutti si comportavano allo stesso modo…”e riferendosi ad Abramo pronto ad uccidere suo figlio per dimostrare la sua fede: “Abramo lo fece perché convinto che poi Dio avrebbe fatto risuscitare Isacco”… Come si può comprendere hanno sempre una risposta a tutto, anche se fantasiosa e per nulla credibile.

6) Una persona che segue puntualmente i precetti, che va tutte le domeniche a Messa e santifica le feste è forse migliore di un’altra? Se la risposta è no, allora l’obiezione che ne scaturisce è: che senso ha andare a Messa, frequentare la Chiesa e l’Oratorio se poi ci comportiamo a volte bene e a volte male esattamente allo stesso modo degli altri? Dov’è la differenza tra un fedele e una qualsiasi altra persona?

Un’ultima considerazione: che senso ha un Dio, ritenuto dai fedeli Onnipotente e Onnisciente, che crea dal nulla tutte le cose, che giudica le azioni degli esseri umani da lui stesso creati? Non poteva concepirli tutti buoni ed evitare, in tal modo, le sofferenze che l’umanità patisce fin dal primo giorno della Creazione? Non è che per caso lo ha creato debole per il gusto di farlo soffrire e costringerlo a prostrarsi continuamente ai suoi piedi ad implorare la sua clemenza per sentirsi un…Dio?

E il comportamento del fedele a cui Dio ha sottratto il figlio facendolo morire prematuramente, ha senso che nelle sue preghiere lo ringrazi per la prova di fede che gli è stata concessa?

Il confine tra fede e fanatismo è molto labile, a prescindere dalla religione praticata.

 

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2 risposte a IL LIBRO DEGLI ORRORI

  1. Franco Dau ha detto:

    SALVE.. GIANFREDO,

    SI HAI RAGIONE ED IO MI SONO LETTO TUTTA LA BIBBIA ED HO IN ANIMO DI RILEGGERLA ANCORA PRIMA DI ANDARMENE. VOLEVO FARE UN COMMENTO, COME HAI FATTO TU MA QUANTO DA TE SCRITTO NON TIENE CONTO DI UNA COSA FONDAMENTALE. I CRISTIANI NON PRENDONO L’ANTICO TESTAMENTO COME FONTE DI INSEGNAMENTO MA SOTTOLINEANO COME SIA STATO DIO IN PERSONA CHE, VOLENDO PERDONARE I PECCATACCI TUOI.. UNA SPECIE DI AMNISTIA O INDULTO GENERALE E PLENARIO, AVESSE PROMESSO IL “MESSIA” CHE VENIVA A LIBERARE IL POOLO ECC.

    QUINDI I CRISTIANI SI BASANO SULLE PAROLE DEL MESSIA CRISTO: “E’ SCRITTO….. MA IO VI DICO… “ E COSI’ SI CAMBIANO LE CARTE IN TAVOLA, ESCLUDENDO DAL NUOVO TESTAMENTO TUTTO IL CONTENUTO ODIOSO.

    PER LE FONTI STORICHE, QUESTE SONO INCENTRATE SULLE VICENDE DI ROMA E, COMUNQUE, ATTINENTI A ROMA E TRASCURANO COMPLETAMENTE I, DICIAMO, DETTAGLI DELLE REALTA’ LOCALI. PER ES. NON TROVERAI MAI UNA FONTE CHE DESCRIVE UNA ESECUZIONE DI UN RIBELLE IN BRITANNIA. PER ROMA L’EPISODIO DI CRISTO ERA UN DETTAGLIO TRASCURABILE E NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO QUEL CHE DICI TU DELLA CONDANNA PER RIBELLIONE A ROMA. ANZI CRISTO CHE NON ERA FESSO, MESSO CON LE SPALLE AL MURO DAI FARISEI (MI PARE) SE LA CAVO’ DICENDO: “DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE, DATE A DIO QUEL CHE E’ DI DIO”! LA DOMANDA ERA: “DOBBIAMO OBBEDIRE A CESARE, CIOE’ SOTTOMETTERCI A ROMA OPPURE NON PAGARE LE TASSE SECONDO LA NOSTRA LEGGE BIBLICA?” BEH! GESU’ SE LA CAVO’ DA PERFETTO DEMOCRISTIANO SVICOLANDO MEGLIO DI ANDREOTTI CON L’INCOMPRENSIBILE “QUEL CHE E’ DI CESARE”.. CHE SIGNIFICA? E’ PROPRIO QUELLO CHE NON VOLEVANO ACCETTARE GLI EBREI, LA SOTTOMISSIONE E IL PAGAMENTO DI TRIBUTI.. GESU’ FU MESSO A MORTE PERCHE’ COSI’ RICHIESE INSISTENTEMENTE IL SINEDRIO PERCHE’ IL DICHIARARE DI ESSERE “FIGLIO DI DIO” ERA UNA BESTEMMIA ED I BESTEMMIATORI VENIVANO MESSI A MORTE. MA, A PARTE LA BESTEMMIA, GESU’ MINACCUAVA IL POTERE DEL SINEDRIO CHE LO VOLEVA MORTO. PILATO FECE DI TUTTO PER SALVARLO, PERFINO CHIEDERE AL POPOLO SE VOLEVANO LIBERARE CRISTO O BARABBA .. ED IL POPOLO EBRAICO SCELSE BARABBA! QUINDI SU QUESTO HAI COMMESSO UN PICOLO ERRORE. LA TORTURA ERA PRASSI COMUNE PER OGNI SECUZUNE E NON ERA RISERVTA SOLO A CRISTO.

    PER L’ATTRAVERSAMENTO DEL MAR ROSSO, DA DOVE HAI APPRESO CHE CI SIA MAI STATA UNA “FOSSA” DI 5.000 METRI? SCHERZI? NON C’E’ NEPPURE ADESSO CHE HANNO ALLARGATO E APPROFONDITO.. SE CI FOSSE STATA LA “FOSSA” A CHE SERVIVA SCAVARE IL CANALE? L’ISTMO PERMETTEVA IL PASSAGGIO ,, E, SE COSI’ NON FOSSE STATO, CHI AVREBBE “TRAGHETTATO” GLI EBREI QUANDO SI RECARONO IN EGITTO? E CHI AVREBBE PORTATO GIUSEPPE CHE FU CONSIGLIERE ASCOLTATO DEL FARAONE? NELLA STORIA QUESTO RAPPORTO DI ODIO VERSO L’EGITTO RICCO MOLTO PIU’ DELLA TERRA PROMESSA DOVE IL LATTE E IL MIELE SCARSEGGIAVANO PAUROSAMENTE.. O ALTRI POPOLI .. E AMORE SVISCERATO VERSO TUTTO QUANTO FOSSE POSSIBILE RUBARE, (VIZIO CHE DURA DA SEIMILA ANNI E CHE NON SI GUARISCE MAI!), E’ UNA COSTANTE DEL RAPPORTO DEGLI EBREI CON GLI ALTRI POPOLI.. RUBARE E SFRUTTARE SONO I COMANDAMENTI DEL DIO DI ISRAELE (E NON DEGLI ALTRI FESSI COME NOI)!!! DEL RESTO E’ VEROSIMILE CHE GLI EBREI, DOPO AVER ROTTO LA MINCHIA AGLI EGIZIANI PER DECENNI “A MAGNA’ E BEVE” QUANDO NELLA TERRA PROMESSA C’ERA CARESTIA E SI MORIVA DI FAME, SE NE SIANO SCAPPATI E FURONO INSEGUITI NON PERCHE’ IL FARAONE LI VOLESSE TENERE MA PERCHE’, PER ORDINE DIVINO COMUNICATO DAL MESSO SPECIALE DETTO ANGELO, AVEVANO FREGATO TUTTO QUELLO CHE POTEVANO. (ORO, ARGENTO, PREZIOSI, E QUANT’ALTRO.. TUTTO RIPULITO NELLA MIGLIOR TRADIZIONE EBRAICA, IN NOME DI DIO ONNIPOTENTE!

    PER I MIRACOLI, CI SONO SEMPRE STATI IN TUTTE LE RELIGIONI.. I ROMANI RACCONTANO DI MIRACOLI (GUARDA CASO LA FECONDAZIONE DI REA SILVIA DA PARTE DEL DIO MARTE E NON DEL FUSTO CAMPAGNOLO AFFAMATO DI PASSERA, FA PARI E PATTA CON LA FECONDAZIONE DIVINA DI MARIA VERGINE!) E SONO FRUTTO DI INVENZIONI, DI AUTOSUGGESTIONI E DI QUALCHE VERITA’ ESALTATA DALLA FANTASIA.

    COMUNQUE CI SONO BEN ALTRE CONSIDERAZIONI CHE FANNO VACILLARE LA STORIA DELAL BIBBIA, DEL VANGELO, DELLA CHIESA E DEL CATTOLICESIMO. SU TUTTE:

    1. COME E’ POSSIBILE CHE UN DIO CREATORE (PER AMORE E NON PERCHE’ NON AVEVA UN CAZZO DA FARE) RIEMPIE IL MONDO DI ESSERI UMANI (OLTRE AALLE ZANZARE) MA SOLO UN PICCOLISSIMO SCHIFOSISSIMO, POPOLO DI CRIMINALI HA DIRITTO AL SUO PATROCINIO.. E GLI ALTRI? NON SONO CREATURE DI DIO? E QUAL PARTICOLARE MERITO AVREBBE AVUTO ISRAELE RISPETTO DICIAMO AI MAJA E AGLI ATZTECHI, AI CINESI E GIAPPONESI, AGLI ESQUMESI ED AI MONGOLI? QUESTA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO METTE IN DUBBIO IL CONCETTO DI PADRE UNIVERSALE.

    2. COME E’ POSSIBILE CHE, FRA I TANTI SEGNI DI PRESENZA DELL’UOMO (GRAFFITI, FOSSILI, SCHELETRI, NECROPOLI, RESTI DI CITTA’ E DI INSEDIAMENTI.. NON CE N’E’ NEPPURE UNO DOVE SI ACCENI AL DIO DI ISRAELE?

    3. LA BIBBIA PARLA DI ADAMO CONDANNATO PER COLPA DI QUELLA PUTTANA DI EVA A TUTTO IL MALE POSSIBILE COMPRESO ALLA MORTE! MA COME POTEVA DIO NON SAPERE CHE LA FAMOSA MELA, SIMBOLO DELLA CONOSCENZA, MESSA IN BELLA MOSTRA SU UN ALBERO NON AVREBBE ATTRATTO LA MIGNOTTA DA LUI CREATA? POTEVA “NON SAPERE”? CHIEDIAMO ALLA BOCCASSINI? SE LO SAPEVA BENISSIMO PERCHE’ METTERE IL POVER’UOMO ALLA PROVA? E PERCHE’ CONDANNARE ANCHE IL SOTTOSCRITTO E ANCHE TU? E QUANDO FINALMENTE E’ ARRIVATO, GRAZIE TANTE, IL MESSIA LIBERATORE, PERCHE’ NON SONO STATE REVOCATE TUTTE LE PENE A CUI L’UMANITA’ ERA STATA CONDANNATA? AL CONTRARIO LEPENE SONO STATE AUMENTATE TANTO CHE LA FELICITA’ DEL POPOLO DI DIO E’ UNA MERA UTOPIA!

    4. PARE CHE IL FIGLIO DI ADAMO, ABELE, FOSSE GIA’ UN COLTIVATORE. INFATTI LA BIBBIA PARLA DI OFFERTA GENEROSA FATTA A DIO MENTRE QUEL FARABUTTO DI CAINO NON FACEVA OFFERTE A DIO. A PARTE CHE NON SI SA CHE CAZZO SE NE FACESSE DIO DEL GRANO RACCOLTO E BRUCIATO SULL’ALTARE…. COME DI TUTTE LE ALTRE OFFERTE DI BUDELLA PUZZOLENTI, RESYA IL FATTO CHE ADAMO, EVA, E I FIGLI FOSSRO DEI COLTIVATORI CHE, COL SUDORE, DOVEVANO PROCURARI DA MANGIARE. MA E’ INCONFUTABILE IL FATTO CHE L’UOMO NON E’ NATO COLTIVATORE MA CACCIATORE E RACCOGLITORE COME LE SCIMMIE. E IL PERIODO DI TRASFORMAZIONE DA UOMO SCIMMIA A HOMO SAPIENS SAPIENS E’ DURATO ALCUNI MILIONI DI ANNI. DOVE ERA DIO IN QUEL PERIODO? COME MAI ADAMO FU CREATO SAPIENS SAPIENS COME SE FOSSE VENUTO SULLA TERRA CIRCA SEI – DIECIMILA ANNI FA MENTRE L’HOMO ABILIS 8PER FARE UNESEMPIO), PROGENITORE DELL’HOMO SAPIENS APPARTIENE AD ALCUNI MILIONI DI ANNI PRIMA?

    CARO GIANFREDO, IL DISCORSO E’ LUNGO E NESSUNO LO VUOLE FARE. LE CONSIDERAZIONI SONO INFINITE E MINANO ALLE RADICI LE CREDENZE RELIGIOSE. E ALLORA? COSA INSEGNAMO AI BAMBINI? AD ESSERE ATEI? POVERI BAMBINI CHE DOVREBBERO CRESCERE AVENDO COME DIO INTERNET E UN ROBOT .. SENZA NATALE, SENZA LA BEFANA.. NO GIANFREDO, FINCHE’ NON SI TROVA ALLA RELIGIONE CRISTIANA UN VALIDO SUCCEDANEO, ANCHE SE IL PAPOCCHIO FA DI TUTTO PER DISTRUGGERLA, RESTIAMO FEDELI “AL TRONO E ALL’ALTARE” NON SI PUO’ BARATTARE L’INCERTO PER IL NULLA!!!! D’ACCORDO?

  2. villantonio@tiscali.it ha detto:

    Gentili excaliburesi, ho letto l’articolo che sottolinea gli orrori della Bibbia,;conoscevo gran parte delle citazioni, perché, a suo termpo le ho notate ricavandone lo stesso disagio. Fra me e me, peccatore e tutt’altro che “fedele” dicevo all’epoca che, se ci Testamento è un’altra cosa. No tocca a me fare il difensore di ufficio del contenuto globale degi evangeli, non ho né cultura né le competenze adeguate all(impresa. Nonostante tutto, dopo aver letto il vostro “rovesvio della medaglia”, mi piacerebbe leggere il diritto. Gli episodi che si leggono di più, appunto. Ora nessuno direbbe, avendo visto solo la notte, che il giorno è nero. Per come e quanto io ho letto e capito, Gesù é stato processato e crocifisso perché si era dichiarato Figlio di Dio (vedi Caifa). In quanto ai miracoli, sono la reclame demll’epoca, se volete, e anche se non fossero accaduti non c’è dubbio che le descizioni riportate ci abituerebbero a vedere con occhio di misericordia e d’indulgenza le miserie dell’uomo, spronandoci alla pietas. Vedi l’emorroissa, il cieco nato, Cana, la Samaritana, l’adultera (che scardina il Vecchio Testamento) e fa vedere in che misura Gesù è venuto, non ad abolire le vecchie regole, ma a integtrarle. Se poi si vuol dire che Gesù non è mai esistito, libero di farlo. Come non sappiamo chi ha inventato la ruota ma essa ha giovato e giova all’uomo. Per me la Storia sarebbe positivamente diversa se si applicassero i principi evangelici. Mi fermo qui, ma è ovvio che molto avrei da dire su quella parte degli Evangeli che, per me, sono “il di’. Antonio Villa

    Il 31.07.2016 08:35 Circolo Cultura

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