FASCISMO, QUESTO SCONOSCIUTO

I DANNI DEL FASCISMO E LE COLPE DI MUSSOLINI

Sul Fascismo molto si è scritto, ma poco si è compreso a causa del conformismo di quegli storici e intellettuali che pur sapendo tacciono e si adeguano.

Sono molti gli argomenti utilizzati dai costruttori di storia per condannare il Fascismo e descriverlo come un regime crudele, dispotico e illiberale. Sarebbe per noi fin troppo facile rispondere che negli stessi anni in America si praticava la segregazione razziale e che gli anarchici Sacco e Vanzetti venivano condannati alla sedia elettrica per ragioni politiche (in quell’occasione si sfiorò l’incidente diplomatico, per le proteste del governo italiano); che nel resto d’Europa il dissenso era mal tollerato se non addirittura perseguitato come nella Germania hitleriana e nella Russia dei Soviet; che prima dell’avvento di Mussolini, nel maggio del 1898, a Milano il generale Bava Beccaris disperdeva a cannonate una protesta popolare per il pane lasciando sul selciato 80 corpi… Oggi, poi, dopo la morte dei grandi dittatori, non ci pare che nel mondo regni la pace e la concordia.

 Il Fascismo, in realtà, fu molto meno repressivo di quanto si pensi comunemente. Gli episodi di sangue che videro per protagonisti i fascisti ci furono, ma avvennero durante il cosiddetto biennio rosso quando l’Italia fu attraversata da un’ondata di violenza senza precedenti e nel corso della guerra civile, da entrambe le parti.

Il Fascismo, piaccia o no, appartiene alla storia d’Italia e non può essere racchiuso tra due parentesi come fosse una sorta d’incidente della storia e sbrigativamente relegato in un angolo della nostra memoria collettiva, salvo poi riprenderlo per usarlo come spauracchio o come etichetta per denigrare l’avversario politico. Il Fascismo è parte integrante della nostra storia patria. I suoi meriti e i suoi demeriti vanno riconosciuti e dibattuti con distacco e serenità. Solo così potremmo togliere spazio al fanatismo delle frange estreme e alla strumentalizzazione della politica.

Nella prima parte del libro sono approfonditi i fatti di maggior rilievo che sono rimproverati a Mussolini: la presa del potere con la violenza, Antonio Gramsci morto in carcere, l’assassinio dei fratelli Rosselli, i gas utilizzati in Etiopia, le leggi razziali, l’averci trascinato in guerra e, in conclusione, la caduta del regime e la guerra civile.

La seconda parte del testo è dedicata alle opere del regime e al poderoso corpo legislativo che hanno fatto dell’Italia degli anni trenta una nazione moderna ed economicamente forte con uno Stato Sociale che tutto il mondo ci ha invidiato. Un capitolo è dedicato alla confutazione di quelle che in molti siti Web sono definite “ Le bufale del Fascismo”, con documenti alla mano e semplici ragionamenti logici.

Un testo che fa giustizia delle molte falsità scritte su Mussolini e il Fascismo e che ci aiuta a comprendere la storia per come realmente si sono svolti i fatti.

Distribuito da AMAZON, oppure chiedere copia all’autore: ruggierogianfredo@libero.it

220 pagine, Euro 10.

Informazioni su Gianfredo Ruggiero

Presidente del Circolo Culturale Excalibur - Alternativa Verde
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